Tecnologie individualizzate per udire, vedere e vivere meglio
Secondo incontro del ciclo INNOVABILITA’
Mercoledì 30 marzo 2011 , ore 10.00
Sala Affreschi – Palazzo Isimbardi
C.so Monforte 35, Milano
Mercoledì 30 marzo 2011 , ore 10.00
Sala Affreschi – Palazzo Isimbardi
C.so Monforte 35, Milano
Secondo appuntamento per il ciclo di incontri “Innovabilità. Sostenere le disabilità con l’innovazione”. Dopo l’evento dello scorso novembre, dedicato alle persone con disabilità motorie e al tema del superamento delle barriere architettoniche, l’assessorato alle Politiche sociali, guidato da Massimo Pagani, affronta ora il tema delle nuove tecnologie individualizzate per udire, vedere e vivere meglio.
Partecipano al convegno Ans, l’Associazione nazionale sub vedenti, Alfa, Associazione lombarda famiglie e Linear.
L’ingresso è aperto a tutti.
Partecipano al convegno Ans, l’Associazione nazionale sub vedenti, Alfa, Associazione lombarda famiglie e Linear.
L’ingresso è aperto a tutti.
Saranno trattati i seguenti argomenti:
- La tecnologia assistiva adattata ai percorsi individuali: alcune buone pratiche.
- Da tecnologia assistiva a strumenti per tutti: dimostrazioni pratiche dell’uso di RoboBraille e del Rallentatore vocale
A margine dell’incontro sarà possibile approfondire con i tecnici esperti le applicazioni degli ausili presentati.
Interverranno:
Massimo Pagani, assessore Politiche sociali, Provincia di Milano
Carla Mondolfo, Presidente ANS (Associazione Nazionale Subvedenti)
Emilia Tinelli Bonadonna, Presidente a.l.f.a. (associazione lombarda famiglie audiolesi)
Amedeo Zerbini, Rosa Garofalo - ANS
Martina Gerosa, Michele Ricchetti e Matteo Racca - Linear
Anche questo secondo incontro si propone di far conoscere e promuovere il confronto sulle novità tecniche e tecnologiche, a volte poco conosciute o utilizzate, che possano migliorare le condizioni delle persone con disabilità e favorirne la vita indipendente.
Sarà un’ occasione per mettere in evidenza anche quelle tecnologie innovative che hanno il pregio di essere utili a tutti, pur essendo state pensate e realizzate per le persone con disabilità.
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