ADOLFO CERETTI
Il relatore è professore ordinario di Criminologia all’Università di Milano Bicocca, è coordinatore scientifico dell’Ufficio di mediazione penale di Milano. La più recente delle sue numerose pubblicazioni è uscita nel 2009 per Raffaello Cortina Cosmologie violente. Percorsi di vite criminali.
PREMESSA
La mediazione rappresenta uno dei più importanti strumenti di cui si avvale la giustizia riparativa, paradigma di giustizia che si propone di prendere in carico le conseguenze generate dai conflitti sociali o dalla commissione di un fatto-reato.
Da più di vent’anni si sono sviluppati in diversi paesi europei ed extraeuropei progetti di mediazione sociale e penale.
Anche in Italia, con particolare riferimento all’ambito della giustizia penale, sono ormai operativi diversi centri di mediazione che collaborano fattivamente con i Tribunali per i Minorenni, con i Tribunali Ordinari, con i Giudici di Pace.
Questi progetti operano offrendo a tutte le parti coinvolte in un fatto reato uno spazio di accoglienza - protetto e confidenziale - nel quale vi è la possibilità di confrontarsi sull’oggettività dell’evento e sulla soggettività dei vissuti, per poter giungere ad un riconoscimento dell’altro, ad un modo diverso di comunicare, all’elaborazione di significative forme di riparazione.
Senza poter esercitare alcuna funzione di giudizio o di consiglio, e neppure di presa in carico delle persone, il mediatore si prende cura del conflitto, aiutando le parti a gestirne gli effetti-affetti.
Da questo punto di vista, l’intervento di mediazione è un intervento puntuale sul conflitto, laddove per “puntuale” si intende un intervento di “presa in carico” e “cura” - da parte dei mediatori – esclusivamente degli effetti distruttivi del conflitto prodotto dal reato e non, dunque, “presa in carico” e “cura” dei soggetti portatori del conflitto.
Da più di vent’anni si sono sviluppati in diversi paesi europei ed extraeuropei progetti di mediazione sociale e penale.
Anche in Italia, con particolare riferimento all’ambito della giustizia penale, sono ormai operativi diversi centri di mediazione che collaborano fattivamente con i Tribunali per i Minorenni, con i Tribunali Ordinari, con i Giudici di Pace.
Questi progetti operano offrendo a tutte le parti coinvolte in un fatto reato uno spazio di accoglienza - protetto e confidenziale - nel quale vi è la possibilità di confrontarsi sull’oggettività dell’evento e sulla soggettività dei vissuti, per poter giungere ad un riconoscimento dell’altro, ad un modo diverso di comunicare, all’elaborazione di significative forme di riparazione.
Senza poter esercitare alcuna funzione di giudizio o di consiglio, e neppure di presa in carico delle persone, il mediatore si prende cura del conflitto, aiutando le parti a gestirne gli effetti-affetti.
Da questo punto di vista, l’intervento di mediazione è un intervento puntuale sul conflitto, laddove per “puntuale” si intende un intervento di “presa in carico” e “cura” - da parte dei mediatori – esclusivamente degli effetti distruttivi del conflitto prodotto dal reato e non, dunque, “presa in carico” e “cura” dei soggetti portatori del conflitto.
OBIETTIVI E CARATTERISTICHE DEL SEMINARIO
Il seminario si propone dunque di realizzare una giornata finalizzata a fornire da un lato un approfondimento teorico al tema della giustizia riparativa e della mediazione reo/vittima considerando aspetti filosofici, antropo-sociologici e giuridici, dall’altro un primo incontro con alcuni strumenti operativi del c.d modello umanistico di mediazione utilizzato nell’ambito della mediazione reo/vittima. Con particolare riferimento a quest’ultimo obiettivo, si precisa che le tecniche che i partecipanti saranno portati a sperimentare saranno centrate sullo sviluppo di capacità di ascolto e di comunicazione, utili sia in una relazione di aiuto che in situazioni di conflitto tra individui o gruppi diversi. Ai partecipanti sarà dunque proposta una simulazione /gioco di ruolo utile all’acquisizione di tali capacità.
Costo di iscrizione: € 100.
Per informazioni e iscrizioni: tel. 02 29524089 – email: info@scuolamaraselvini.it
Per informazioni e iscrizioni: tel. 02 29524089 – email: info@scuolamaraselvini.it
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